Emotion in the Emotion
Brano inedito da scaricare in formato Mp3

testo di Michele Posa
musica di Michele Anelli

 

 
Associazione SOS Yugoslavia
 

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Come potete leggere dall'appello che ci giunge dalla Zastava di Kragujevac, la situazione sociale in Jugoslavia è in peggioramento continuo. Chiunque in questi anni è stato più volte nel paese, ogni volta che ritorna trova un ulteriore deterioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Coloro che con i "cambiamenti" dell'ottobre 2000 avevano sperato in un miglioramento della situazione, si trovano ora in una condizione di " disperazione sociale ": decine di migliaia di licenziamenti, disoccupazione, abbattimento di quelle misure minime di difesa sociale che esistevano fino all'ottobre 2000 e che riguardavano i prezzi, la sanità, i servizi, la scuola, la casa, i sussidi per pensionati e fasce deboli. Oggi, queste misure sono state abolite come conseguenza delle privatizzazioni selvagge che sono in pieno corso nel paese e che riguardano TUTTI i settori. Di fronte a tutto questo, che è conseguenza di un embargo decennale e dei bombardamenti che hanno messo in ginocchio il popolo jugoslavo e lo hanno portato indietro di quasi 100 anni ( come dichiarato da analisti internazionali dell'ONU a settembre ), io penso che come lavoratori, come compagni, come uomini e donne coscienti, sostenitori della pace e della solidarietà tra i popoli, abbiamo un debito civile e morale verso questi lavoratori ed i loro figli. Verso quelle vedove e orfani di guerra, vittime innocenti di quei bombardamenti e di giochi politici internazionali effettuati sulle loro vite, di cui noi tutti, volenti o nolenti, siamo responsabili e coinvolti, causa le scelte dei nostri governi ( e le 1381 azioni effettuate da nostri aerei su quelle terre, portando non certo cibo o medicine…).
Ci viene richiesta SOLIDARIETA', non elemosina, perché la solidarietà è anche richiesta di giustizia. Perché la solidarietà spesso è l'unica arma che possiede chi lavora, perché la solidarietà fa parte del patrimonio del movimento operaio e della storia dei popoli. Perché con la solidarietà aiutiamo a non far morire il sentimento della speranza per questi lavoratori, i loro figli e forse anche per noi.
Perché solidarietà significa anche dignità, e chiunque è stato in Jugoslavia, tra quelle genti, tra quei lavoratori, SA, che dignità e fierezza si trovano e si respirano in ogni angolo di quel martoriato paese. E spesso ciascuno di noi andando là, stando tra quelle genti, ha non solo imparato ma si è arricchito, nell'anima e nella coscienza.
Solidarizzare, sostenere chi è vittima di una guerra non voluta o scelta, è anche questo lotta per la pace, contro la guerra, intesa come atto e politica di imposizione.
Anche così si è contro logiche liberiste e di impoverimento dei popoli. Contro derive politiche, etiche e culturali, di società come la nostra, dove non solo è impossibile e difficile, di questi tempi impedire di andare in guerra come paese, ma anche mantenere e far vivere culture e sentimenti di solidarietà, di giustizia, di emancipazione e progresso.
Anche così si resiste e si dice NO allo stato di cose presente!
Siamo in pochi, ma ci siamo, tutto è difficile ma ci proviamo.
Nel mondo sindacale, in ambiti politici, nell'associazionismo internazionale, isole di resistenti e solidarizzanti, continuano a cercare di rompere muri di indifferenza e sordità. Come presidente dell'Associazione " SOS Yugoslavia " e insieme agli appartenenti della nostra Associazione, che in questi anni ha cercato di fare la sua piccola ma dignitosa parte, ma anche a nome di tutti coloro che nel nostro paese stanno facendo ogni sforzo perché queste parole giunteci da Kragujevac, NON restino " lettere morte " : vi chiedo-chiediamo di non essere sordi, di non far morire almeno la speranza in tempi migliori e più giusti, perché senza anche quella, le nostre responsabilità verso i nostri figli e le nuove generazioni, sarebbero ingigantite e incancellabili.
"…non so se c'è un tempo della fine, ma so che c'è sempre la SPERANZA.
La SPERANZA come coscienza e la coscienza come lotta per la vita…
SENZA FINE…".

LEGGI, FAI LEGGERE E CIRCOLARE QUESTO APPELLO !

Contattaci, organizziamo presentazioni, serate, coinvolgiamo chiunque abbia una coscienza e disponibilità…a non essere indifferente.
( 328/ 7366501 - 338/ 1755563 )

Enrico Vigna
Associazione " SOS Yugoslavia "- Torino
Scarica o leggi questi files:
1. Appello - formato zip
2. Afghanistan ieri e oggi - formato zip
3. Note di viaggio di E. Vigna - formato zip

 




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